Sì, ma il libro è meglio

Il libro è sempre meglio, rassegnatevi a questo commento: anche se il film è fatto bene il libro da sempre qualcosa in più, senza contare che comporta uno sforzo maggiore che deve essere ricompensato in qualche modo, in questo caso in atteggiamento snob e facoltà di ritenersi fan di serie A.
Cioè scusate, ho letto 12 libri di Game of Thrones e dovrei essere messa al pari di chi si è visto 30 puntatine da neanche un'ora? 7 libri di Harry Potter contro 8 film? Tutto quel MAPPAZZONE de Il Signore degli Anelli contro 8 ore di film?

Tanto comunque sono pochi i film che reggono il confronto con il libro, pochissimi.
Sinceramente, me ne vengono in mente solo alcuni:

  • Trainspotting
  • Fight club
  • Gone girl - L'amore bugiardo
  • Le regole della casa del sidro (sì, mi vergogno, l'ho letto perché ce l'avevo a casa perché i miei negli anni '80 avevano uno di quegli abbonamenti che spedivano i libri per posta)
Qualche raro caso in cui è meglio il film mi è capitato, al momento mi viene in mente The perks of being a Wallflower/Noi siamo infinito. Sarà che ho visto prima il film e scoperto il libro solo dopo, e quindi sapevo già "la cosa", sarà che c'è nel film c'è la colonna sonora che fa molto, sarà che il libro è scritto in forma di lettere a un amico e i romanzi epistolari non mi prendono mai molto. Sta di fatto che il film è molto molto carino ed è diventato uno dei miei preferiti del genere (avevo scritto anche un post) mentre il libro insomma, così così.

Chiedo aiuto per riempire la lista e idee, perché leggere un libro e poi concludere guardando il film è una delle mie cose preferite. 

E il vicino rugbista se ne va

Senza manco bussare e salutare, da buon stronzo che se ne sta per i cazzi suoi com'è stato per tutti questi due anni in cui ho vissuto in questo condominio, ha solo mandato un messaggio su whatsapp sul gruppo di condominio (sì, abbiamo un gruppo di condominio) dicendo che IERI è stato il suo ultimo giorno. Scusate se non ho potuto salutarvi di persona.
Sì, certo.

E dire che avevamo cominciato così bene, lui che mi ferma sulle scale per presentarsi "Ciao, io sono quello della porta davanti alla tua", io che gli vado a chiedere un cacciavite, lui che di lunedì si vedeva con la tipa con la station wagon, il mercoledì con la vecchia, il venerdì con la ragazzetta carina che veniva in bicicletta.
Ok, forse non avevamo iniziato così bene.

Ma io mi ci ero fatta tutti i film di questo mondo. Voglio dire: un rugbista carino della mia età che vive a un metro di distanza, c'era solo da attraversare il corridoio, neanche bisogno di togliere il pigiama, lì a disposizione sempre. L'inizio perfetto per una commedia romantica, ma ancora meglio, la situazione perfetta per la perfetta trombamicizia.

E invece niente, è arrivata la vecchia che veniva ogni sera: coi suoi occhiali da sole giganti, le gonnellone lunghe da zingara, la pelle superabbronzata e tutta rugosa sul petto per troppe lampade. La vecchia che voleva essere giovane, con la sua Mini che prima arrivava e andava via la mattina e poi ha iniziato ad essere sempre lì, a non salutare mai, a girarsi dall'altra parte sul terrazzo appena vedeva una persona passare,a urlare sistematicamente alle 21.15, ogni sera.

Ciao vicino rugbista, è stato bello, mi mancheranno le tue spalle e la tua barbetta. Vai e insegna agli angeli che se scopano e abitano in un condominio, è meglio staccare la testiera del letto dal muro.

Noi che non ci viene mai la febbre

Praticamente siamo condannati, noi che non ci viene mai la febbre, che al massimo massimo arriviamo a 37.3 che la gente ti dice vabbè, non è mica febbre, è alterazione.
Addominali d'acciaio formati a colpi di tosse, naso in decomposizione perché soffi troppo il naso, la voce che se ne va per giorni, dolore alle ossa da 92enne poco in forma ma se arrivi a 37 è già tanto.

Cioè dai, lo sanno tutti che se non hai la febbre è una malattia di serie B, anche se ho la seria convinzione che lo spray per il naso che mi ha dato il farmacista sia letale perché non ho ricevuto mai così tante raccomandazioni su come usare un farmaco neanche quando mi hanno aperto in due.

E che fai, vai dal dottore per un raffreddore? No, e infatti ho pure preso un premio in busta paga perché non ho fatto malattia.

Però io ve lo dico, la Rinazina è una droga. Me la metterei anche adesso, che il naso mi si è stappato.

Quello che credo di pensare del femminismo

Inizio a scrivere senza sapere dove andare a parare, è un discorso troppo ampio e difficile e ho paura di dire qualsiasi cosa per fare una brutta figura o essere giudicata male, in più non so bene cosa penso, secondo me hanno ragione tutti e in particolare l'ultimo che parla, oh sì, l'ultimo ha sempre ragione perché è quello che mi ricordo meglio.

Non credo di essere femminista, ma non ho nemmeno ben chiaro cosa voglia dire il termine. Gugoliamo? Gugoliamo.

L'autorevolissima fonte Wikipedia ci dice che:
Con il termine femminismo, generalmente, si può indicare:
  • la posizione o atteggiamento di chi sostiene la parità politica, sociale ed economica tra i sessi, ritenendo che le donne siano state e siano tuttora, in varie misure, discriminate rispetto agli uomini e ad essi subordinate;
  • la convinzione che il sesso biologico non dovrebbe essere un fattore predeterminante che modella l'identità sociale o i diritti sociopolitici o economici della persona;
  • il movimento politico, culturale e sociale, nato storicamente durante l'Ottocento, che ha rivendicato e rivendica pari diritti e dignità tra donne e uomini e che - in vari modi - si interessa alla comprensione delle dinamiche di oppressione di genere.
Ok, allora sono femminista, ma non dovremo esserlo tutti? Non è come dire "sono contro l'omicidio degli essere umani"? Non mi pare esista una parola per questo però certo, esiste la parola femminismo in contrapposizione alla parola maschilismo. Ok, fin qua ci siamo.
Sì tratta di temi però molto importanti: il diritto di voto che c'è da così poco, le disparità sul mondo del lavoro, sentirsi chiedere se hai intenzione di fare figli durante un colloquio di lavoro è una cosa che fa incazzare, anche se capisci le logiche che ci stanno dietro. Sono questioni così importanti, tanto importanti, che quando si tira fuori il femminismo a proposito delle foto di nudo di Emily Ratashfdsajkdlfkosky io non capisco, il mio cervello non ci arriva.

Ho visto i titoli dei giornali americani entusiasti della foto del culo di Justin Bieber e nessuno gridare allo scandalo, ho visto femmine indignarsi della mancata indignazione nei confronti di Justin Bieber nudo, mentre negli stessi giorni tutti a criticare la Kardashian che si fa la foto nuda e per protesta la Rataahdhfoiashfoidahsky, appunto, si fa le foto nude pure lei.

Penso che ogni persona uomo/donna abbia il diritto di mostrare il proprio corpo in ogni momento se si sente di farlo? Sì.
Penso che una persona che fa questo debba essere considerata meno intelligente di un altra? No.
Sono invidiosa del suo corpo? Ovvio.
Penso che le critiche siano tutte mosse da invidia? No.
Penso che se tutte avessimo il fisico di Emrata staremo anche noi tutto il tempo a fotografarci nude? No.

Tutte le lotte fatte in passato, tutto quello che le donne hanno vissuto e sofferto serve a dare la libertà a tutte di mostrare il proprio corpo nudo liberamente? Sì, anche, dato che ci sono donne al mondo che devono vivere completamente coperte e con una retina davanti agli occhi.
Nonostante questo, nonostante tutto, io questo non lo capisco.

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