Cover per Samsung: non pervenute

Lo so che siamo persone inferiori.
Lo so che non meritiamo di lamentarci e soprattutto non in pubblico.
Lo so che dovremo nascondere la testa sotto la sabbia e passare il tempo a cercare di rimediare ai nostri errori.
Lo so che se siamo recidivi ci meritiamo la galera.

Eppure esistiamo anche noi. Noi, possessori di Samsung. Siamo pochi, sfigati, guardati male, piccoli e neri come Calimero, però anche noi vorremo dei vestitini per i nostri telefoni. Qualcosa che non sia quella specie di agendina rigida in pelle col coperchio che fa tanto direttore di banca in riunione.
Perché non posso avere una cover di gomma deficiente? Una cosa talmente pacchiana che mi faccia vergognare quando sono in giro e smettere di avere il telefono sempre in mano? Perché Moschino fai le cover a forma di orsetto solo per gli iPhone?

Ho esplorato Amazon e Etsy, ho gugolato ogni possibile combinazione di "kitch - samsung - plastic - case - soft". Su Google "kitch" me lo da come errore di "kitchen", su Amazon non esiste e l'unica cosa che ho trovato che assomiglia a quello che cerco è una cover a forma di pinguino per S3, su Etsy anche se scrivi Samsung escono cover per iPhone.

Niente.

Però ho trovato due belle cover su Etsy: disegno minimal e colori neutri, però in legno. Roba che quando lancio il telefono sul letto questo rimbalza e si spaccano sia il telefono che la cover.



Siamo coraggiosi, sempre

Siamo arrivati e ci accoglie questo tizio, alto, sui 35, molto easy, alto, jeans e maglione e sorrisone stampato, alto. Beh dico, beh. Beh dice anche il mio collega “Michela ma guardalo ma cosa pensi perché cioè, io non sono gay, però beh”. Arriva una collega sui 40-45, una con la maglia con le spalle tirate giù, non sapevo nemmeno che esistessero ancora le maglie così, e da sotto spunta una canottiera incrociata sulla schiena. Leopardata la canottiera. Con i jeans che le cadono sul culo. Con gli stivali da pioggia. Una di quelle che ti risponde solo in dialetto anche se le parli in italiano. Lo vede, inizia a dare gomitate alla sua collega. Sbarra gli occhi, gomitate. Tempo 5 minuti gli aveva chiesto il numero, e lui il numero gliel’ha dato.
Io lo guardavo, scambiavo due parole, una battuta, sorrisi imbarazzati.
Poi arriva lui, lui è un ragazzino – come me, sardo-milanese con accento mezzo piemontese. Capelli neri come solo un sardo può avere, pallido come un sardo non dovrebbe essere, occhi azzurri talmente azzurri che arrossivo solo perché mi guardava. Abbiamo parlato delle carote che arrivano con un minimo di 5 kg, 5 kg sono troppi per il nostro locale dice. Della strada per venire da Milano, 3 ore e mezza, cheppalle, ci siamo fermati due volte lì e lì, cheppalle. Mi ha raccontato dei carciofi con le spine che sono coltivati in Sardegna, e chi lo sapeva. Io con la mia camicetta a quadri, i capelli raccolti che mi dicono sempre che sto bene con i capelli raccolti ma io continuo a tenerli sempre sciolti e a raccoglierli ogni tanto solo per farmi fare i complimenti, l’eyeliner tutto dritto e uguale su tutti e due gli occhi, sono diventata sorprendentemente brava in poche settimane. Io non fatto niente, tutto quello che ho avuto sono stati due baci sulle guance prima di andare via. Però poi l'ho cercato su facebook. No non l'ho aggiunto.

“Sì ma non lo chiamo, figurati, ho due figli, non ho tempo per questo cose. Gliel’ho chiesto solo così, per giocare. Lo vuoi tu il numero? Chiamalo tu!” Sì che lo voglio, ma figurati, io, cosa vuoi che faccia.

S - La nave di Teseo

In effetti non avevamo dubbi che JJ Abrams fosse un genio.
Bastano 4 lettere: LOST. Se siete tra quel 0.99% di persone che non l’hanno ancora visto guardatelo, se siete tra lo 0.01% di quelli a cui non piaciuto 1. L’uscita è da quella parte, 2. Fatevi curare.
Dicevamo JJ Abrams.
Leggo che ha scritto un libro, una cosa strana e diversa dal solito dicono, beh ovvio, non possiamo mica aspettarci una cosa normale da lui. Vedo foto di un libro che sembra antico, leggo che c’è un mistero, che ci sono delle note a margine. Dico beh, fico.
Poi vedo il prezzo, e costa. Ma come mai costa così tanto, è solo un libro, non lo so, vendiamo. Dico beh, magari più avanti. E me lo dimentico.
Qualche tempo dopo lo compra la mia amica Fede. La mia amica Fede mi dice “Mic compralo, è fichissimo”, e io ho appena compiuto gli anni e ho i famosi tristissimi soldi de “tieni e il regalo te lo scegli da sola” e allora senza sensi di colpa lo compro e santo cielo, È FICHISSIMO.
Io non voglio dire niente di più, perché dire qualcosa in più - qualsiasi cosa, toglierebbe una puntina di stupore al momento in cui lo compri, arrivi a casa, lo apri.


Vabbè, mi sa che un post per parlarne in modo decente lo faccio.

Per adesso voglio solo dire: JJ Abrams è un genio.

L'ennesimo post su come mi voglio vestire

Apro l'armadio e sbuffo. Giuro, sbuffo. E giuro anche che non sono una di quelle che compra compra compra e ha milioni di cose e dice che non ha niente da mettersi.
Tipo, quante paia di jeans è normale avere? Quante camicie? Ecco, di quelle ne ho diverse. Giacche? Cappotti? Scarpe?
Nei negozi invece è tutto brutto: frange da ultimo dei Mohicani, fiori troppo fiorati, stampe troppo stampate.

Il risultato è che voglio vestirmi come volevo vestirmi l'anno scorso, che è come volevo vestirmi l'anno prima, ecc ecc eppure non ci riesco. Anni che mi lamento che non mi vesto come voglio. Ma come voglio vestirmi? Ma che ne so, su Pinterest è tutto figo e io non riesco a mettere insieme due cose che mi piacciono e piacermi. Che sia il piacersi il problema? Eh, lasciamo stare, facciamo che che facciamo un punto della situazione.

Camicia+pantaloni.
Camicia da uomo: ampia, grande, larga e non mi vengono altri sinonimi. Sono sempre alla ricerca di quella azzurra perfetta. Io ho le spalle piccoline, le taglie da uomo anche più piccole sono grandi, troppo grandi. Come fo?
Camicia in seta o simil seta, è l'ora, è arrivata la temperatura giusta per sfoggiare le mie amate, l'esercito delle camicette. È l'unica cosa che comprerei sempre nei negozi.
Camicia in jeans o maglietta basic da portare con i pantaloni eleganti con la piega. Quest'anno ho visto anche un sacco di felpe in giro, ma come si portano le felpe senza sembrare una 12enne appena uscita da scuola?
Pantaloni: pantaloni neri con la piega, skinny neri o jeans, lavaggio scuro o più chiaro un po' strappato. Qui il dilemma è: io sono dotata di culo e vorrei dei jeans non elasticizzati, perché gli elasticizzati mi sembra facciano effetto insaccato, non li trovo e finisco per comprarli regular e dopo 2 lavatrici mi trovo con i pantaloni inesorabilmente larghi. Devo rassegnarmi all'elasticizzato? Devo dimagrire? (Sì)


Giacca/Blazer.
Intanto abbiamo capito che ci dobbiamo tirare su le maniche (comodo eh, comodissimo). Colori sempre quelli: nero, grigio, blu, beige. Forma classica, ma anche morbida e asimmetrica, ma anche oversize (ne avevo visto uno molto bello da H&M ma non l'ho preso perché tanto lo so che dopo 2 volte che lo porti è orrendo e ho deciso che basta H&M e simili).


Borse.
Capitolo 1, grande.
Mi sa che mi piace il secchiello, porca vacca. Lui: quello di Mansur Gavriel, costa troppo. Ce n'è uno di Furla che è in pelle e ha un prezzo accettabile. Non mi sono ancora decisa perché il secchiello è una borsa che ho sempre odiato, è ovvio che adesso mi piace perché lo vedo ovunque e mi faccio influenzare, quindi ho paura che tra un paio di mesi lo odierò di nuovo e allora forse sarebbe meglio cercarne uno che costi poco per togliersi lo sfizio. No, quello di H&M è carino ma a toccarlo sembra fatto con due fogli di carta A4 messi insieme con la pinzatrice.
Poi ne vorrei una grande, classica, nera. Potendo mi butterei sulla classica Prada o sulla Miss Sicily. Non potendo cerco alternative (spoiler: non le trovo).
Capitolo 2, piccola.
D'estate, solo d'estate, mi piacciono le mini-bag ma non proprio mini mini, diciamo quelle in cui l'essenziale riesci comunque a mettercelo. Mango quest'anno ci ha fatto il piacere di copiarle tutte: Celine Trio, Proenza Schouler 11 e Proenza Schouler Book bag e una circa Celine classic box e il problema è il solito, cioè sembreranno oppure di no di cartone? [Ho già bocciato la Celine Trio]


Scarpe.
Il grande dubbione. Posto che io dico no agli stivali e stivaletti d'estate, se c'è gente che vuole farsi crescere vegetazioni e animalini tra le dita dei piedi prego fate pure ma io continuerò a guardarvi male perché no, se fa caldo potete lavarvi quanto volete ma fa comunque schifo, anche perché poi siete le stesse che si mettono i sandali e il giubbino in pelle appena spunta il primo sole in febbraio anche se ci sono 5 gradi, quindi siete sceme e basta.
Dunque le scarpe. Le alternative sono ballerine e stringate, è un po' una noia ma non mi piace altro. I mocassini no, slippers nemmeno, le scarpe da running le metto per andare a correre, ho un paio di New Balance ma le uso tipo nei giorni di pioggia. La variazione potrebbero essere le ballerine a punta o con i laccetti, ma non so se sono comode/avrei il coraggio o sembrerei probabilmente un insaccato.
Ah sì, dopo anni e anni a odiarle fortemente sono andata in fissa con le slip on, e in particolare con le slip on portate in un certo modo che è poi come ho scritto sopra fin qua: blazer, camicia, jeans. E quindi ho comprato le slip on.
Non so, altre idee non ne ho.

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