Anche io voglio un blog
Gelato per sfigati
La consapevolezza mi ha colpito come uno schiaffo in piena faccia e mi ha lasciato atterrita, come solo le foto del culo di Federica Nargi confrontato con il mio.
Il gelato è fatto con il latte.
Niente più gelato per me.
È stato un momento duro e non so ancora se l'ho superato del tutto, ma mi sono fatta forza e ho pensato dai, ci saranno delle alternative, Valsoia mi salverà.
E Valsoia mi ha salvato, ma per finta.
Perché il gelato Valsoia ti può aiutare nel momento in cui hai quella voglia in testa e la devi levare, ma se vuoi mangiare qualcosa di buono, ecco, no.
Non è neanche questione di scegliere quello che ti piace di più, perché ce ne sono di 5 tipi CINQUE ma nei supermercati della Culonia se ne trova solo uno, a volte due, e tra questi non c'è la Coppa del nonno tarocca che io tanto bramo.
Che poi Valsoia, seriamente, non puoi fare una vaschetta di gelato alla panna: la tua panna non sa di panna, quindi almeno mettici qualche gusto insieme, un frutto, un topping, che ne so, qualcosa che non ti faccia sentire quel sapore metallico sulla lingua.
Dunque il punto è che ho provato ad arrangiarmi e a farmi il gelato in casa o qualcosa che ci assomigliasse almeno un po' per gusto, ma soprattutto per cremosità.
Tentativo #1
Io non posso usare il mascarpone (ODDIO, IL TIRAMISU') e ho provato a sostituirlo con la panna di soia, mescolandola con dei cubetti di ghiaccio fatti con il caffè. A quanto pare serve una parte ghiacciata per emulsionare il tutto e far uscire una crema, ma a me non si è emulsionato niente.
Avevo letto varie ricette che dicevano che il composto liquido di gelato va lasciato 4 ore in freezer mescolando ogni 45 minuti, e questo è quello che ho fatto.
Il risultato non è un gelato ma una granita molto fine, buona per carità, ma non è gelato: non è per niente cremoso e quando lo mangi si sente proprio che sa di acqua.
Forse se avessi usato la frutta congelata, essendo solida, sarebbe andata meglio?
Magari riproverò.
Tentativo #2
Mi è venuto in mente quel vecchio Fruttolo, che ci infilavi il bastoncino e lo mettevi in freezer, quindi ho preso due yogurt (di soia, ovvio), e ci ho buttato dentro due pesche a pezzi (non congelata).
Ho ripetuto lo stesso procedimento: frullare ogni 45 minuti per 4 ore, e il risultato è uno yogurt che sa di pesca, un po' cremoso ma alla fine troppo dolce. Il gelato vero allo yogurt non è così.
Forse dovevo metterci un po' di latte.
Tentativo #3
Vado a comprare una gelatiera.
Il gelato è fatto con il latte.
Niente più gelato per me.
È stato un momento duro e non so ancora se l'ho superato del tutto, ma mi sono fatta forza e ho pensato dai, ci saranno delle alternative, Valsoia mi salverà.
E Valsoia mi ha salvato, ma per finta.
Perché il gelato Valsoia ti può aiutare nel momento in cui hai quella voglia in testa e la devi levare, ma se vuoi mangiare qualcosa di buono, ecco, no.
Non è neanche questione di scegliere quello che ti piace di più, perché ce ne sono di 5 tipi CINQUE ma nei supermercati della Culonia se ne trova solo uno, a volte due, e tra questi non c'è la Coppa del nonno tarocca che io tanto bramo.
Che poi Valsoia, seriamente, non puoi fare una vaschetta di gelato alla panna: la tua panna non sa di panna, quindi almeno mettici qualche gusto insieme, un frutto, un topping, che ne so, qualcosa che non ti faccia sentire quel sapore metallico sulla lingua.
Dunque il punto è che ho provato ad arrangiarmi e a farmi il gelato in casa o qualcosa che ci assomigliasse almeno un po' per gusto, ma soprattutto per cremosità.
Tentativo #1
"Congeli qualche cubetto di frutta di stagione, anche quella matura che il giorno dopo sarà da buttare, poi la butti nel mixer con due cucchiai di mascarpone e ti esce una crema da mangiare subito, o se la vuoi un po' più dura la metti per poco tempo in freezer."Così mi hanno detto.
Io non posso usare il mascarpone (ODDIO, IL TIRAMISU') e ho provato a sostituirlo con la panna di soia, mescolandola con dei cubetti di ghiaccio fatti con il caffè. A quanto pare serve una parte ghiacciata per emulsionare il tutto e far uscire una crema, ma a me non si è emulsionato niente.
Avevo letto varie ricette che dicevano che il composto liquido di gelato va lasciato 4 ore in freezer mescolando ogni 45 minuti, e questo è quello che ho fatto.
Il risultato non è un gelato ma una granita molto fine, buona per carità, ma non è gelato: non è per niente cremoso e quando lo mangi si sente proprio che sa di acqua.
Forse se avessi usato la frutta congelata, essendo solida, sarebbe andata meglio?
Magari riproverò.
Tentativo #2
Mi è venuto in mente quel vecchio Fruttolo, che ci infilavi il bastoncino e lo mettevi in freezer, quindi ho preso due yogurt (di soia, ovvio), e ci ho buttato dentro due pesche a pezzi (non congelata).
Ho ripetuto lo stesso procedimento: frullare ogni 45 minuti per 4 ore, e il risultato è uno yogurt che sa di pesca, un po' cremoso ma alla fine troppo dolce. Il gelato vero allo yogurt non è così.
Forse dovevo metterci un po' di latte.
Tentativo #3
Vado a comprare una gelatiera.
E io ho finito Harry Potter
Era il 30 aprile quando ho scritto sul blog di aver iniziato a leggere Harry Potter, ed era passata circa una settimana da quando avevo virtualmente aperto la prima pagina pensando È il momento di capire perché TU il giorno dell'uscita ti mettevi in coda in libreria a mezzanotte e perché TU ti facevi i raduni vestita con la divisa della scuola e il cappello a punta e sì sto parlando di voi due inutile che fate le gnorri.
7 libri in 6 settimane sembra tanto ma non lo è, considerato che i primi libri sono molto corti rispetto agli ultimi, che io leggo molto velocemente e almeno un'ora ogni giorno [in treno] e poi di nuovo la sera prima di dormire.
Mi hanno detto che sono stata brava ad evitarmi gli spoiler in tutti questi anni, ma in realtà non è così difficile, no? Voglio dire, quando sei in fissa con qualcosa o qualcuno stai attento a tutto quello che senti o leggi a proposito, mentre quando non ti interessa ci passi sopra e magari puoi anche aver sentito qualcosa ma il tuo cervello non lo assimila. O almeno, il mio funziona così.
Ho pianto disperata e per fortuna ero a casa e non in treno. Ho pensato vabbè sono maghi, vedrai che in qualche modo torna. Ho pensato che mi sarebbe dispiaciuto meno se fosse morto Harry.
Ho pianto di nuovo quando è morto Dobby e poi Fred e un po' di nuovo quando Harry si rende conto di tutti i morti che ci sono stati "per colpa" sua.
Mi è piaciuto? Sì, mi è piaciuto.
Non andrà di sicuro nell'elenco dei miei libri preferiti, non credo che lo rileggerò e continuo a metterlo nel gruppo dei libri per bambini/adolescenti. Ma mi è piaciuto.
Si fa leggere benissimo, ti prende e gli ultimi libri sono molto più belli dei primi, che anche se sono molto più corti sono un po' "non succede niente ma facciamo passare il tempo in attesa del gran finale" che però non è mai grande. Non che mi aspettassi un morto o una guerra alla fine di ogni libro, cioè, forse un po' sì, perché effettivamente credo il primo libro bello sia quello in cui muore Cedric [anche se non mi ha fatto piangere].
Più di tutto ho pensato a cosa dev'esserci nel cervello di quella pazza della J.K. Rowling che si è praticamente inventata tutto un mondo pieno di particolari e dettagli che aiuto, perfino i voti della scuola con la scala personalizzata. Io lo so, che da qualche parte c'è qualche nerd che ha imparato sul serio a parlare il serpentese, com'è successo con l'elfico del Signore degli anelli.
Capitolo film.
Ho portato avanti tutto insieme libro-film-libro-film e forse è stato un errore perché me li sono goduta poco, con i ricordi troppo vividi in mente.
I libri sono meglio del film.
E vabbè, lo sappiamo da sempre. Sono pochi i film che rendono giustizia ai libri [ma questo è tutto un altro post] e purtroppo questo non è uno di questi casi.
I film sono una trasposizione veloce e frettolosa dei libri, la storia è resa più semplice grazie ad alcuni adattamenti e modifiche che fanno anche sparire dei personaggi minori, non è un caso che secondo me il film migliore sia l'ultimo, dove per farci stare tutto ne hanno fatti due.
Nonostante questo anche nell'ultimo mancano tante cose: la parte "cattiva" di Silente e i tormenti interiori di Harry, si sorvola molto sulla parte romantica e il mondo degli elfi domestici diventa un dettaglio.
Ed ora, c'è tutto un mondo di meme da vedere per me.
PS: Per farmi odiare da tutti i fan di Harry Potter faccio la dichiarazione scomoda: sono sempre stata team Signore degli anelli. Lo ero prima a prescindere, lo sono ancora adesso, però prima di dichiarare la sentenza definitiva dovrò leggere i libri e poi potrò battere il martelletto.
7 libri in 6 settimane sembra tanto ma non lo è, considerato che i primi libri sono molto corti rispetto agli ultimi, che io leggo molto velocemente e almeno un'ora ogni giorno [in treno] e poi di nuovo la sera prima di dormire.
Mi hanno detto che sono stata brava ad evitarmi gli spoiler in tutti questi anni, ma in realtà non è così difficile, no? Voglio dire, quando sei in fissa con qualcosa o qualcuno stai attento a tutto quello che senti o leggi a proposito, mentre quando non ti interessa ci passi sopra e magari puoi anche aver sentito qualcosa ma il tuo cervello non lo assimila. O almeno, il mio funziona così.
Ecco, se non avete letto Harry Potter, se avete intenzione prima o poi di leggerlo, se il vostro cervello non funziona come il mio oppure funziona così ma per sicurezza è meglio evitare fermatevi qua, ciao amici.Dicevo, grazie a questi compartimenti stagni che mi permettono di lasciare fuori le cose che non mi interessano, come tutto quello che succede a The voice e Amici o in Game of Thrones [prima o poi lo guarderò, prima o poi, probabilmente quando sarà finito], ho potuto fare la mia maratona di Lost un paio d'anni dopo la fine senza nessun problema e leggere Harry Potter senza sapere che CAZZO Albus CAZZO Silente CAZZO muore.
Ho pianto disperata e per fortuna ero a casa e non in treno. Ho pensato vabbè sono maghi, vedrai che in qualche modo torna. Ho pensato che mi sarebbe dispiaciuto meno se fosse morto Harry.
Ho pianto di nuovo quando è morto Dobby e poi Fred e un po' di nuovo quando Harry si rende conto di tutti i morti che ci sono stati "per colpa" sua.
Mi è piaciuto? Sì, mi è piaciuto.
Non andrà di sicuro nell'elenco dei miei libri preferiti, non credo che lo rileggerò e continuo a metterlo nel gruppo dei libri per bambini/adolescenti. Ma mi è piaciuto.
Si fa leggere benissimo, ti prende e gli ultimi libri sono molto più belli dei primi, che anche se sono molto più corti sono un po' "non succede niente ma facciamo passare il tempo in attesa del gran finale" che però non è mai grande. Non che mi aspettassi un morto o una guerra alla fine di ogni libro, cioè, forse un po' sì, perché effettivamente credo il primo libro bello sia quello in cui muore Cedric [anche se non mi ha fatto piangere].
Più di tutto ho pensato a cosa dev'esserci nel cervello di quella pazza della J.K. Rowling che si è praticamente inventata tutto un mondo pieno di particolari e dettagli che aiuto, perfino i voti della scuola con la scala personalizzata. Io lo so, che da qualche parte c'è qualche nerd che ha imparato sul serio a parlare il serpentese, com'è successo con l'elfico del Signore degli anelli.
Capitolo film.
Ho portato avanti tutto insieme libro-film-libro-film e forse è stato un errore perché me li sono goduta poco, con i ricordi troppo vividi in mente.
I libri sono meglio del film.
E vabbè, lo sappiamo da sempre. Sono pochi i film che rendono giustizia ai libri [ma questo è tutto un altro post] e purtroppo questo non è uno di questi casi.
I film sono una trasposizione veloce e frettolosa dei libri, la storia è resa più semplice grazie ad alcuni adattamenti e modifiche che fanno anche sparire dei personaggi minori, non è un caso che secondo me il film migliore sia l'ultimo, dove per farci stare tutto ne hanno fatti due.
Nonostante questo anche nell'ultimo mancano tante cose: la parte "cattiva" di Silente e i tormenti interiori di Harry, si sorvola molto sulla parte romantica e il mondo degli elfi domestici diventa un dettaglio.
Ed ora, c'è tutto un mondo di meme da vedere per me.
PS: Per farmi odiare da tutti i fan di Harry Potter faccio la dichiarazione scomoda: sono sempre stata team Signore degli anelli. Lo ero prima a prescindere, lo sono ancora adesso, però prima di dichiarare la sentenza definitiva dovrò leggere i libri e poi potrò battere il martelletto.
Fatemi felice e regalatemi barattoli
Dev'esserci una qualche spiegazione a questa necessità di inscatolare tutte le cose. Paura di non trovarle. Paura che si rompano. Paura che siano fuori posto.
La mia camera è una scatola con dentro mille scatole che contengono altre mille scatole.
Ah ecco un'altra cosa che mi piace tantissimo comprare: scatole. Di cartone decorato, di plastica, legno vero e finto. Alcune volte le ho fatte con le mie manine, ho anche fatto quel famoso tutorial della scatola ritagliata dall'interno del libro, che ora è disperso in mezzo alla libreria con dentro tutti i miei ori, alla faccia della cassaforte nascosta.
Ma adesso basta scatole, che è il turno dei barattoli.
È un po' bruttina la parola barattolo, questo suono un po' duro ma anche dolce con quell'-olo che fa tanto sette nani.
Sto riempiendo ogni superficie abitabile della mia camera con barattoli in vetro vuoti e pieni. Nelle ultime settimane ho praticamente rincorso la mia famiglia per verificare prima che ogni barattolo di marmellata o carciofini o yogurt fosse buttato se era carino e particolare o già presente nella mia collezione. Adesso, che ho finito di setacciare la dispensa, ho iniziato a comprare le cose appositamente per poi usarne i barattoli: non so quando finirò la scorta da caserma militare di olive, ho preso una nuova marmellata e degli asparagi sott'olio [bleah]. Nutro grandi speranze per il vasotto gigante di pesche sciroppate comprato ieri, penso di metterci dei fiori.
Ho addirittura comprato una candela profumata, io, che non sopporto i profumi, perché aveva un vasetto carino e opaco, cosa che manca alla mia collezione.
Ma aspetta, ora che guardo la foto mi torna in mente che questo post non doveva parlare di barattoli ma di quel barattolo lì, quello con i soldi dentro, e di quello che devo farci. Vabbè fa niente, la prossima volta.
Comunque è colpa di Tumblr.
La mia camera è una scatola con dentro mille scatole che contengono altre mille scatole.
Ah ecco un'altra cosa che mi piace tantissimo comprare: scatole. Di cartone decorato, di plastica, legno vero e finto. Alcune volte le ho fatte con le mie manine, ho anche fatto quel famoso tutorial della scatola ritagliata dall'interno del libro, che ora è disperso in mezzo alla libreria con dentro tutti i miei ori, alla faccia della cassaforte nascosta.
Ma adesso basta scatole, che è il turno dei barattoli.
È un po' bruttina la parola barattolo, questo suono un po' duro ma anche dolce con quell'-olo che fa tanto sette nani.
Sto riempiendo ogni superficie abitabile della mia camera con barattoli in vetro vuoti e pieni. Nelle ultime settimane ho praticamente rincorso la mia famiglia per verificare prima che ogni barattolo di marmellata o carciofini o yogurt fosse buttato se era carino e particolare o già presente nella mia collezione. Adesso, che ho finito di setacciare la dispensa, ho iniziato a comprare le cose appositamente per poi usarne i barattoli: non so quando finirò la scorta da caserma militare di olive, ho preso una nuova marmellata e degli asparagi sott'olio [bleah]. Nutro grandi speranze per il vasotto gigante di pesche sciroppate comprato ieri, penso di metterci dei fiori.
Ho addirittura comprato una candela profumata, io, che non sopporto i profumi, perché aveva un vasetto carino e opaco, cosa che manca alla mia collezione.
Ma aspetta, ora che guardo la foto mi torna in mente che questo post non doveva parlare di barattoli ma di quel barattolo lì, quello con i soldi dentro, e di quello che devo farci. Vabbè fa niente, la prossima volta.
Comunque è colpa di Tumblr.
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