Il trauma di tornare in palestra

È, immagino, come quelle mamme che ti dicono che il parto non fa poi così male e che passa subito. Così è tornare in palestra dopo un po' di mesi di fermo: hai voglia di sfogarti, di sudare, di sciogliere la schiena, di farti la doccia bollente e buttarti poi sul divano con le gambe che sfrigolano.

Non ti ricordi che:
_ quando arrivi in spogliatoio e ti devi cambiare fa freddo
_ prima di iniziare a muoversi fa freddo
_ quando esci per tornare a casa fa freddo
_ la sensazione di mettere la felpa per andare a casa è fastidiosa (non abbastanza da costringermi a fare la doccia in palestra, no)
_ devi portare l'asciugamano o stenderti su attrezzi sudaticci
_ il giorno dopo non riuscirai a farti la coda ai capelli, a ridere, a fare la pipì senza stare malissimo
_ la gente ti guarda e anche se non ti guarda tu ti senti osservato
_ gli altri sono tutti più belli, più magri, più in grado di fare gli esercizi di te

Allora poi non ci vuoi più tornare mai mai più.
Ma lo fai, perché bisogna.

I'm back bitches, Kayla spostate.

La casa che non ho arredato

La mia cosa preferita su Pinterest sono le immagini di arredamento: sì ok i vestiti, ma essendo io quasi immune alle mode hard core (pantaloni coulottes? jeans a zampa corti sopra la caviglia con le nappine sopra? scarpe in velluto? no grazie) continuo a pinnare gli stessi jeans skinny con i maglioni over grigi melange sopra t-shirt bianche basic. E poi le ricette, l'intimo sottile di pizzo, i gioiellini, i tatuaggi... tutto molto bello ma la vera passione è l'arredamento.
Avevo una generica board Dream home, che poi con il passare del tempo - e con l'avvicinarsi della possibilità di avere un contratto serio che avrebbe portato prestissimo ad avere una casa davvero mia e quindi il concreto bisogno di decidere come farla - si è suddivisa in una serie di board dedicate alle varie stanze. Poi a lavoro è tutto sfumato, e così anche il sogno della casa *trattiene una lacrima*. 
Si vede che mi brucia eh? Eh, sì. 

Quello che mi rimane sono delle bellissime idee per una casa bellissima che forse un giorno avrò: chissà dove, chissà quando.

Il fatto che la board Cool kitchens abbia cinque volte i pin rispetto a tutte le altre stanze è abbastanza indicativo: la cucina è la mia stanza preferita e quella su cui ho davvero le idee chiare. Mi piacciono le piastrelline piccole bianche e i lavandini in ceramica (ma se ci cade un piatto e si sbeccano? No vero?), le vetrinette di vetro e le finestre in mezzo al cazzo, che sono probabilmente un retaggio dei tanti film americani visti, dove non si sa perché, davanti al lavello hanno sempre la finestra - mi piacciono tantissimo infatti anche quegli affari per far asciugare i piatti sul lato del lavandino, scomodissimi immagino dato che occupano spazio inutilmente e ti costringono ad asciugare i piatti (credo che non lo farei mai e quindi finirei per usarli prendendoli direttamente da lì, non il massimo). Credo che sceglierei mobiletti in legno grigio, che non è il solito colore ma rimane nel range della sobrietà, mi piacciono molto anche l'azzurro e il blu scuro spento quasi grigio (capito no?) ma temo siano effetto delle mode del momento e potrebbero stancare. Ho sentimenti contrastanti per il bianco, mi piacciono alcune in foto ma non credo che faccia per me. Amo le isole e i frigoriferi che se ne stanno per conto loro (Smeg azzurro, ciao, ti voglio tanto bene). 





Mi piacciono i tavoli in legno chiaro, sia belli massicci sia più leggeri con quell'aspetto di una volta. Mi piacciono le sedie con le stecche sulla schiena.


Secondo in classifica nell'ordine di gradimento delle stanze: il bagno e quello che mi piace si può tradurre in bagno della nonna. Mia mamma mi odia perché le mostro sempre questi bagni che le ricordano la casa della bisnonna, e ogni volta mi caccia dicendomi di andare là. Io quel bagno neanche me lo ricordo, ma credo che ruberei cose a caso da quella casa.
Piastrelline bianche, azzurre, rosine, lavandini quadrati con la colonna, specchi senza cornice, la vasca coi piedini sarebbe il sogno.




Parlando del cosiddetto living, che si vede che a chiamarlo living room si erano stufati perché è troppo lungo, io vado in crisi. La combo divano + tv è credo impossibile da rendere carina e non ho idee, so solo quello che non mi piace: non mi piacciono quei mobili tv geometrici laccati bianchi con la tv appoggiata, e sopra appese al muro quelle mensole rettangolari basse a forma di cassettone (non so spiegarlo), ma non riesco a immaginare un mobile da salotto che non mi piace. Non saprei dove mettere la tv, forse l'unica soluzione è appesa al muro, ma non riesco a pensarci a cosa metterci attorno. Mi piacciono i divani grandi e grigi in stoffa, magari con un paio di poltrone di colori pastello, oppure in pelle color cuoio (credo che il 99% delle persone che ha messo su casa negli ultimi due anni abbia questa combinazione) e poi le librerie grandi come tutta la parete, e i tavolini, tavolini di ogni tipo e in ogni dove.






Forse una parete con la carta da parati potrebbe rendere il tutto meno banale, o magari anche non tutta la parete ma una parte grande, tipo quadro gigante diciamo.



La stanza che più mi crea difficoltà è sicuramente la camera: letto in ferro o imbottito? Gli armadi mi sembrano tutti uguali, i comodini sono tutti carini, ecco, forse sui comodini ho una preferenza per quelli aperti tipo mini libreria. Magari uno specchio particolare potrebbe aiutare... non lo so, non lo so. Foto a caso.

Decluttering, ma senza Marie Kondo

Io non ho tanti vestiti. Il mio armadio (estate + inverno) è composto da:
- 2 ante tra camicie, cardigan, blazer
- 2 ante di pantaloni e gonne (3 gonne in tutto)
- 2 ante di cappotti, giubbotti imbottiti, parka, giubbini in pelle
- 1 cassetto di t-shirt e maglie leggere
- 1 cassetto di maglioni pesanti

Si aggiungono i vestiti che non rientrano nella categoria vestiti:
- biancheria e pigiami
- tute e maglioni vecchi da portare in casa
- vestiti da palestra

Non faccio nemmeno il cambio di stagione, perché sta tutto comodamente esposto, l'unica cosa che faccio è chiudere i maglioni "belli" nei rispettivi sacchetti, dopo averli lavati alla fine dell'estate.

Il trucco principale per non avere tanti vestiti è quello di comprare poco: io non sono di certo ricca ma prima di comprare ci penso tanto, anche se si tratta di una camicia di H&M da 24,99€. Sono sempre stata abituata a comprare poche cose ogni stagione: se esco per comprare una camicia, ne compro solo una sia che costi 24,99€ sia che costi 100€, che da una parte è una fregatura perché compro una cosa sola, dall'altra mi spinge a comprare cose belle che durano.

Nonostante questo, ho troppa roba: più della metà di quello che ho non lo metto da non so quanto e perché PERCHÈ NON BUTTO NIENTE.

Avrò almeno 15 paia di jeans comprati nell'arco di 15 anni di varie forme: slim fit, larghi, a vita bassa, a vita alta, con il cavallo basso, slavati, con gli strappi, una taglia in più o una in meno. Eppure quelli che porto, giuro, sono due: uno nero e uno blu. Quando uno dei due si rompe o diventa importabile lo butto e lo sostituisco (lo butto con difficoltà ovviamente, ho tenuto sopra la cassettiera l'ultimo paio di skinny blu per almeno un mese, e avevano uno strappo irrimediabile sul culo). Perché non riesco a buttarli? Perché non si sa mai, le mode tornano, soprattutto per i jeans, quindi perché buttarli se prima o poi arriverà il momento in cui potrei volerli rimettere? Ho ancora i jeans che mi ha regalato mio fratello quando ho compiuto 18 anni, quell'anno la marca figa era Dondup e questi orribili jeans sono a vita bassissima, di un lavaggio molto chiaro e così strappati che mia mamma ha dovuto mettere una toppa all'interno del culo altrimenti giravo mutande all'aria. Li ho riprovati qualche anno fa e mi sono stupita di quanto mi stessero male "ma sul serio andavo in giro così?". Eppure.

Qualche giorno fa mi ero messa in testa di fare pulizia, ma tutto quello che ho tirato fuori sono un paio di felpe e di pantaloni della tuta che uso per stare in casa ma con cui sinceramente mi vergogno anche solo a buttare la spazzatura. Ma è possibile che io abbia più vestiti per stare in casa che per uscire? Ovviamente tutti indecenti, mentre è lì in cima nella lista dei buoni propositi l'iniziare a vestirsi in modo decente sempre, in modo da non dovermi cambiare per andare a fare la spesa.

Mi rifiuto MI RIFIUTO di comprare il libro di Marie Kondo, piuttosto mi tengo questa sensazione di disagio ogni volta che apro l'armadio e muoio sommersa dai maglioni infeltriti.

Forse la soluzione sarebbe non farlo da sola ma con qualcun altro che mi guardi in faccia e mi giudichi ogni volta che rimetto nel cassetto quei pantaloni blu di felpa di Tezenis di 7 anni fa che sono calati di 2 taglie e diventati lilla per quanto li ho lavati. Candidati?

Cose che bramo

Tazze in latta
Ho iniziato a vederle su Instagram non so quando, non so come, è stata forse colpa del Moscow mule, che a Milano bevono da 6 anni e qui nel nord est è arrivato adesso? Chi ha deciso che dobbiamo bere il the nelle tazze di latta come se fossimo in campeggio? Ma in campeggio bevono davvero nelle tazze di latta? Perché io ho scoperto che vengono chiamate "tazze da camping" cercandole su amazon. Costano poco e quindi mi sa che non resisterò molto (forse dovrei iniziare a segnarmi tutte le cavolate che compro "perché tanto costa poco", mi sa che a sommarle tutte mi ci compravo il cappotto di Max mara).


Tubetti da spremere
I precursori sono sicuramente i dentifrici Marvis e la crema mani Aesop, primi a prendere possesso dei nostri armadietti, delle nostre borse, dei nostri profili instagram (o forse semplicemente dei nostri profili su Pinterest, visti i prezzi). Altre aziende hanno poi scoperto la magia del tubetto di alluminio (sarà alluminio?), accompagnato da stampe colorate o scritte con font che richiamano il vintage, che ci danno un pack instagrammabile, e così ora il feticcio della crema mani carina è assecondabile andando in un negozio qualsiasi (e con prezzi molto più abbordabili di Aesop): Occitane, Caudalie, & Other stories ci possono accontentare.
Per fortuna con le creme mani sono abbastanza delicata, sono pochissime quelle che riesco a mettere senza volermi subito dopo lavare le mani, altrimenti avrei già sperperato il mio ingente (?) patrimonio cliccando su tutti gli shop linkati su Pinterest.

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